Da La Casa di Paco, in Via Pignasecca, arrivare agli scavi senza auto è semplice. A circa 350 metri c'è il nodo di Montesanto, con la Linea 2 della metropolitana, e a circa 500 metri la stazione Dante della Linea 1: entrambe portano a Garibaldi, dove fermano i treni della Circumvesuviana per Sorrento. Questa linea serve sia Ercolano sia Pompei, le due città romane sepolte dall'eruzione del Vesuvio del 79 d.C. Senza auto, senza parcheggi da cercare e senza escursioni organizzate, potete visitarle in giornata e tornare la sera nel vostro appartamento.
Come arrivare in treno
La Circumvesuviana è la rete ferroviaria gestita da EAV che collega Napoli ai comuni vesuviani e alla penisola sorrentina. Da Porta Nolana i treni passano anche dalla fermata Garibaldi, sotto la stazione di Napoli Centrale, e poi proseguono verso sud lungo la costa. Per chi parte dalla Pignasecca la fermata più comoda è proprio Garibaldi.
- Per gli scavi di Ercolano si scende alla stazione Ercolano Scavi, da cui si raggiunge l'ingresso del parco archeologico con una breve passeggiata in discesa.
- Per Pompei la fermata giusta è Pompei Scavi - Villa dei Misteri, sulla linea per Sorrento, a pochi passi dall'ingresso di Porta Marina. Non confondetela con altre stazioni di Pompei, che servono il centro della cittadina moderna.
Non tutti i treni fermano in tutte le stazioni: prima di partire controllate orari e fermate sul sito ufficiale di EAV e acquistate il biglietto prima di salire. I treni possono essere affollati, soprattutto in estate: tenete d'occhio borse e zaini.
Ercolano: la città conservata dal fango
Ercolano è più piccola di Pompei, ma per molti visitatori è la più emozionante. Durante l'eruzione la città fu coperta da un'enorme coltre di flussi piroclastici, spessa oltre venti metri, che ha conservato in modo eccezionale anche ciò che di solito scompare: legno carbonizzato di porte, mobili e travi, perfino resti di cibo. In alcune case si conservano anche i piani superiori.
La riscoperta iniziò nel 1709, quando un contadino trovò frammenti di marmo scavando un pozzo; gli scavi sistematici partirono nel 1738, sotto Carlo di Borbone. Tra le tappe da non perdere:
- La Casa del Bicentenario, così chiamata perché fu portata alla luce nel 1938, due secoli dopo l'inizio degli scavi.
- La Casa di Nettuno e Anfitrite, con il celebre mosaico in pasta vitrea dei due dei del mare.
- I fornici dell'antica spiaggia, dove dal 1982 sono stati ritrovati i resti di oltre trecento persone che avevano cercato scampo verso il mare.
La celebre Villa dei Papiri, da cui provengono oltre 1.800 papiri carbonizzati e molte statue oggi al Museo Archeologico di Napoli, è in gran parte ancora sepolta.
Pompei: una città intera
Pompei è un'esperienza diversa: qui si cammina in una città vera, con strade lastricate, piazze, botteghe, terme, templi e teatri. Gli scavi iniziarono nel 1748 e l'area archeologica è molto estesa: per vederla bene serve almeno una giornata intera. Tra i luoghi che consigliamo:
- Il Foro, centro politico e religioso della città, vicino all'ingresso di Porta Marina.
- L'Anfiteatro, costruito tra l'80 e il 70 a.C., tra i più antichi e meglio conservati del mondo romano.
- Il Teatro Grande e il quartiere dei teatri.
- La Casa del Fauno, una delle dimore più grandi della città, da cui proviene il mosaico della Battaglia di Isso.
- La Villa dei Misteri, appena fuori Porta Ercolano, famosa per il grande ciclo di affreschi della sala da pranzo.
Lungo il percorso incontrerete anche i calchi delle vittime, ottenuti con la tecnica introdotta da Giuseppe Fiorelli nel 1863: un momento della visita che lascia il segno.
Come organizzare la giornata
Visitare entrambi i siti nello stesso giorno si può, ma è faticoso: il nostro consiglio è dedicare una giornata a Pompei e mezza giornata a Ercolano, magari in due giorni diversi. Pompei, Ercolano e Oplontis sono dal 1997 Patrimonio mondiale UNESCO. Per Pompei, negli ultimi anni il Parco Archeologico ha introdotto biglietti nominativi e un numero massimo di ingressi giornalieri: acquistate in anticipo e verificate orari e regole sui siti ufficiali dei due parchi.
Portate acqua, cappello e scarpe comode: negli scavi c'è poca ombra e il terreno è irregolare. Se volete salire anche sul Vesuvio, gli accessi al cratere sono regolati e possono essere sospesi: verificate sempre sul sito ufficiale del Parco Nazionale prima di organizzarvi.
Partire da Via Pignasecca
La vicinanza alla metro è una comodità concreta: si esce al mattino, si scende a Montesanto o a Dante, in poche fermate si è a Garibaldi e la sera si rientra senza fretta. Nella cucina attrezzata dell'appartamento, con frigorifero e macchina del caffè semi-professionale, potete prepararvi la colazione e qualcosa da portare per la giornata, magari con la frutta comprata al mercato della Pignasecca. La casa ospita fino a 4 persone, con letto matrimoniale sul soppalco e divano letto in soggiorno: comoda per coppie, famiglie e piccoli gruppi. Potete chiederci la disponibilità direttamente dal nostro sito, su WhatsApp.
Il centro storico a piedi
La Casa di Paco al Centro Storico è nel mercato della Pignasecca, a pochi passi da Via Toledo e da Montesanto: un appartamento nuovo con soppalco, fino a 4 ospiti.